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Stitichezza: cause, rimedi naturali veloci e dieta. Scopri cosa fare contro la stitichezza, cosa mangiare, i cibi da evitare e i migliori rimedi naturali contro la stitichezza.

Stitichezza: cause, rimedi naturali, alimentazione e consigli

Gli anziani spesso vanno in apprensione se non riescono ad evacuare tutti i giorni, confondendo questa loro irregolarità intestinale con un problema di stitichezza. In realtà, può succedere ad ognuno di noi di non essere regolari: è un fatto assolutamente normale, visto lo stile di vita che siamo soliti condurre al giorno d’oggi, caratterizzato da scarso movimento ed un’alimentazione disordinata e non sempre del tutto sana.

La stitichezza (o stipsi) invece, non è una semplice irregolarità intestinale ma è un serio disturbo della defecazione consistente nella difficoltà di svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci. Quando il cibo attraversa il colon, questo assorbe l’acqua ancora presente e forma le scorie da espellere: sono le contrazioni muscolari che poi spingono verso il retto le scorie ancora in stato solido. Ecco che la stitichezza si verifica quando il colon assorbe troppa acqua oppure quando le contrazioni muscolari del colon sono troppo lente e deboli, per cui le feci si seccano e diventano dure.

Quasi tutti soffriamo di stitichezza almeno una nella vita, solitamente perché la nostra dieta non è corretta, ma nella maggior parte dei casi, la costipazione è temporanea e non grave. Per risolverla, bisogna capire quali sono le cause ed i sintomi: solo in questo modo riusciremo ad evitare di confondere il problema autodiagnosticandoci una stitichezza in realtà inesistente.

Stitichezza: le cause

In primis la stitichezza può essere legata ad una alimentazione o dieta scorretta: la stitichezza colpisce spesso gli anoressici, i diabetici e i celiaci. Ancora, la stitichezza piò essere causata da una scarsa attività motoria, accentuata dalla gravidanza, da un problema di colon irritabile, da patologie ano-rettali (emorroidi, ragadi, rettocele ecc.).

La stitichezza può anche essere causata da malattie nervose, da un abuso di farmaci, da disidratazione dell’organismo e da patologie funzionali che colpiscono l’intestino come, ad esempio, la colite.

Quelle appena citate sono soltanto alcune delle più comuni cause della stitichezza. Spesso anche l’atteggiamento psicologico del paziente può esserne concausa.

Stitichezza: i sintomi

Questo disturbo gastrointestinale viene diagnosticato quando ci sono i seguenti sintomi:

  • ridotto numero di evacuazioni settimanali, inferiori a due volte;
  • quando l’evacuazione è difficile e avviene solo dopo uno sforzo;
  • quando le feci sono dure, secche, piccole, caprine o nastriformi;
  • quando c’è una sensazione di blocco/ostruzione anorettale e quando c’è bisogno di un aiuto manuale per espletarle: tutto ciò è solitamente accompagnato da forti dolori addominali, gonfiore e pancia piena.

La stitichezza è un problema che colpisce soprattutto gli anziani over 65 e le donne.

Stitichezza: l’alimentazione consigliata

Per curare la stitichezza è importante seguire una dieta che favorisca l’accelerazione del transito intestinale. A tale scopo, è ideale assumere ogni giorno un’abbondante quantità di fibre, che aiutano l’organismo ad espellere le feci più morbide e ben formate. La fermentazione delle fibre e dell’amido stimolano, anche, la crescita microbica favorendo la microflora intestinale. A questo, si aggiungano cereali, ortaggi ed almeno due litri d’acqua al giorno.

Attenzione sempre a non esagerare, per evitare disturbi come: meteorismo, dolori addominali e coliti. Alimenti consigliati, invece, sono: i legumi, la crusca, la frutta fresca, gli asparagi, i carciofi, i cavoletti di Bruxelles, i cavoli, le carote, il brodo di carne, il polline, i semi di lino, le prugne secche.

Inoltre, è un toccasana bere un bicchiere d’acqua tiepida al mattino appena svegli, perché stimola l’attività intestinale. Da evitare: i gelati, i formaggi, la carne e gli alimenti conservati, il riso, il limone, il tè, le nespole, le banane, le mele ed i mirtilli.

Stitichezza: i rimedi naturali per combatterla

Nel caso in cui il problema di stitichezza non sia patologico ma funzionale, si possono seguire dei semplici e veloci rimedi naturali per riuscire a stimolare l’attività dell’intestino, eliminando le scorie in eccesso dal nostro organismo, senza troppi sforzi.

Come detto, fondamentale è un consumo costante d’acqua, che consente l’aumento della massa presente all’interno della nostra pancia, in modo da facilitarne l’espulsione. Lo stesso con i fichi d’India, che contengono mucillagini, perfette per la pulizia dell’intero apparato. Altre soluzioni “green”: due cucchiai di semi di lino interi al giorno oppure acqua di cocco che facilita anche la digestione e la pulizia del tratto urinario.

Molto utili sono anche i legumi, in quanto privi di colesterolo, ma allo stesso tempo ricchi di fibre. Ottimo lassativo è, senza dubbio, il succo di aloe vera, che svolge anche un’azione protettiva, normalizzando le secrezioni intestinali.

Il rimedio naturale più conosciuto in caso di stipsi sono le prugne, sia fresche che essiccate, sono ideali per combattere la stitichezza, ma anche per ridurre il colesterolo, il rischio di cancro e di patologie cardiache.

Comunemente usate anche le barbabietole e le verze, che bollite sono l’ideale per la mobilità dell’intestino e svolgono anche un’azione diuretica. Unita ad una corretta alimentazione, non può assolutamente mancare l’esercizio fisico effettuato in maniera regolare, importante per mantenere un adeguato tono della muscolatura intestinale.

Stitichezza: consigli utili

Per aiutare il nostro intestino pigro, non bisogna ricorrere subito a medicinali lassativi, ma si può intervenire prima seguendo dei semplici consigli, utili a riequilibrarne il moto. Tra le prime cose da fare, assumere almeno 30 gr al giorno di fibre, mangiando molta frutta e verdura. Cerchiamo di camminare tanto, almeno per 30 minuti al giorno.

Mai utilizzare lassativi commerciali, perché possono causare una grande dipendenza e alterare la flora intestinale.

Ogni volta che si presenta lo stimolo, non rimandiamolo. Il modo corretto per andare in bagno è accovacciarsi, con le ginocchia strette al petto, facilitando l’evacuazione. E’ poi importante cercare di abituare il nostro intestino, rispettando degli orari precisi, cosicché con il tempo, il colon sarà stimolato ad evacuare sempre nello stesso momento.

Infine, è bene precisare che, quando la stitichezza diventa persistente e quando è accompagnata da forti dolori addominali o da sangue nelle feci, bisogna rivolgersi immediatamente al proprio medico curante: solo quest’ultimo, infatti, è in grado di stabilire la necessità o meno che vi sottoponiate ad esami e visite specifiche, per scongiurare malattie più gravi.

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