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Cicoria - proprietà, benefici, utilizzo e controindicazioni. Scopri le proprietà della cicoria, i benefici per la salute, gli utilizzi in cucina e come rimedio naturale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Cicoria: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

Utilizzata fin dall’antichità dai Greci e dai Romani per le sue numerose proprietà benefiche, la cicoria è una pianta molto utile per la salute di reni e fegato. Scopriamo in questo articolo le proprietà della cicoria, i benefici per la salute e le eventuali controindicazioni.

Cicoria: caratteristiche e cenni storici

Fin da piccoli siamo stati abituati dai nostri genitori e dai nostri nonni a consumare determinate tipologie di alimenti perché riconosciute da sempre benefiche e importanti per il fabbisogno alimentare dell’organismo umano. Frutta e verdura sono sicuramente le due categorie di cibo che rientrano fra quelli che da sempre ci sono stati consigliati e molto spesso proposti per una corretta alimentazione, ma ci sono alcuni cibi che tradizionalmente risultano avere più proprietà benefiche rispetto ad altri e fra questi rientra in pieno titolo la cicoria.

Conosciuta con il nome scientifico di Cichorium intybus, la cicoria è una pianta erbacea di tipo perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae in grado di raggiungere un altezza massima pari a 1,5 metri ed una minima di 20 centimetri. Le foglie che compongono questa pianta sorgono ad inizio dell’autunno mentre l’infiorescenza avviene nello stesso periodo ed è caratterizzata da fiori in capolini e dal tipico colore celeste, nonostante esistano alcune varianti che presentano una colorazione bianca.

L’origine del nome è di difficile determinazione a causa delle numerose fonti discordanti disponibili, tra le quali ricordiamo l’origine presumibilmente araba da “Chukouryeh” o dal nome egizio “Kichorion”, composto da “Kio”, ossia “io”, e da “Chorion”, ossia “campo”.

Storicamente, la cicoria è conosciuta fin dall’antichità grazie alle testimonianze ritrovate in testi molto datati come il Papiro di Ebers del 1550 a.C o negli scritti di Plinio il vecchio. Il suo utilizzo in campo medico e curativo era stato già testato e comprovato dai vecchi medici e maestri delle erbe ed è arrivata fino a noi conservando le stesse caratteristiche e proprietà che la rendono una delle piante più utili e consigliate sia per l’alimentazione sia per la creazione di composti e preparati molto utili per la salute del proprio corpo.

Ovviamente la cicoria è usata principalmente in cucina grazie anche all’ampia varietà disponibile sul mercato, tra cui è utile ricordare le cicorie a foglie verdi, le cicorie a foglie colorate, tra le quali rientrano il radicchio rosso di Chioggia, di Treviso e di Verona, e le cicorie da foglie e steli tipiche della zona pugliese e brindisina. Vedremo nei prossimi paragrafi quali sono gli elementi naturali e la sua composizione chimica e organica, e quali sono le proprietà ed i benefici che è in grado di apportare al corpo umano.

Composizione chimica e valori nutrizionali

Attraverso studi scientifici e mirati, si è rilevato che la composizione chimica e organica della cicoria comprende al suo interno i polifenoli, tra i quali i più importanti sono sicuramente i flavonoidi; i lattoni sesquiterpenici di cui alcuni donano all’alimento il tipico sapore amaro; acidi organici; idrossicumarine e le fibre, fra cui la principale è l’inulina.

Per quanto riguarda il suo impiego in cucina e i valori nutrizionali raccolti, la cicoria contiene un ottima presenza di vitamine, di minerali, di antiossidanti e di fibre alimentari, ed è consigliabile consumarla cruda per un maggiore apporto di vitamine mentre cotte sono facilmente più digeribili.

I valori nutrizionali della cicoria calcolata per 100 grammi è la seguente:

  • Acqua 93 grammi
  • Proteine 1,2 g
  • Lipidi totali 0,1 g
  • Carboidrati totali 1,7 g
  • Zuccheri solubili 1,7 g
  • Fibre alimentari 3,6 g
  • Sodio 7 mg
  • Potassio 180 mg
  • Ferro 1,5 mg
  • Calcio 150 mg
  • Fosforo 31 mg
  • Tiamina 0,03 mg
  • Riboflavina 0,08 mg
  • Niacina 0,3 mg
  • Vitamina A 219 µg
  • Vitamina C 17 mg

Proprietà benefiche della cicoria

Grazie alla composizione organica e chimica e ai suoi valori nutrizionali che delineano come siano presenti elementi fondamentali per il fabbisogno alimentare e per l’organismo del corpo umano, la cicoria vanta innumerevoli proprietà benefiche fra cui le più importanti sono sicuramente l’azione coleretica e colagoga, ossia la capacità di favorire e stimolare la secrezione di bile; la capacità di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e conseguentemente del transito intestinale; la proprietà ipocolesterolemizzanti e l’attività epatoprotettiva oltre che all’azione lassativa.

Tutte queste proprietà rendono la cicoria utilizzata soprattutto per curare dispepsie biliari, la stitichezza cronica, il colon irritabile, la flatulenza e il meteorismo oltre che per depurare l’intero organismo, soprattutto in seguito a pesanti cenoni in occasione di feste particolari.

Nello specifico la cicoria è in grado di diminuire la frequenza cardiaca e potrebbe avere la potenziale capacità di rallentare il decorso del diabete, rallentando l’insorgere delle più gravi complicanze che questa patologia apporta.

Le proprietà colagoghe e coleretiche sono indicate e utili per il trattamento dei disturbi dispetici e per la perdita dell’appetito, poiché favoriscono la produzione dei succhi gastrici, mentre se la cicoria è contenuta all’interno di farmaci omeopatici o soluzioni particolari, può essere utilizzata per curare cistiti, costipazione, calcoli biliari e infiammazioni inerenti alla vescica.

Inoltre sono stati studiati alcuni effetti positivi anche per il trattamento di acne, anemia, disturbi della milza, emicrania, epatite, anoressia, febbre e stanchezza.

Curiosa è la credenza secondo cui la cicoria grazie alla sua proprietà di vasodilatatore naturale, sia in grado di rinvigorire l’atto amoroso fra le persone con un evidente incentivo per l’uomo.

Sebbene la modalità di assunzione più semplice e comune della cicoria sia quella di cucinarla e di mangiarla insieme ad altri alimenti nel corso dei pasti, è disponibile anche una tipologia specifica di caffè, ossia il caffè di cicoria, dalle tante proprietà derivanti dalla composizione chimica della cicoria.

Difatti bere il caffè di cicoria significa poter godere della proprietà digestiva, di quella depurativa, della capacità di nutrire e riequilibrare la flora batterica oltre che della proprietà antiossidante e lassativa. Non deve stupire dunque che in epoca napoleonica in Francia la radice della cicoria venisse usata come surrogato del caffè.

Inoltre la cicoria è l’ingrediente principale di tisane, decotti e tintura madre. In particolare l’infuso di cicoria e il decotto sono facilmente preparabili anche in casa e sono consigliati soprattutto prima di cena per stimolare la digestione.

Per la preparazione dell’infuso basta semplicemente aggiungere due cucchiai di radice di cicoria secca ad un litro di acqua bollente e lasciare in infusione per una quindicina di minuti, invece per il decotto bisogna versare della radice secca di cicoria in un litro di acqua bollente lasciata successivamente a raffreddare per 15 minuti.

Per una classica tisana alla cicoria sarà invece sufficiente utilizzare delle foglie secche di cicoria da unire a dell’acqua calda in ebollizione. Bisogna poi lasciare riposare per circa 10 minuti e filtrazione la bevanda lasciando raffreddare leggermente per gustarne tutto il sapore e godere di tutte le proprietà.

Cicoria: controindicazioni ed effetti collaterali

La cicoria, sia utilizzata come alimento sia utilizzata come ingrediente di tisane o composti vari, non presenta particolari effetti collaterali o controindicazioni di natura grave.

La sua assunzione è ovviamente sconsigliata nel caso in cui si fosse ipersensibili ad uno dei suoi componenti o in caso di gastrite o ulcera peptica. Inoltre per la presenza dell’inulina all’interno della cicoria, un’assunzione importante di questo elemento potrebbe ridurre l’assorbimento dei farmaci che si assumono contemporaneamente in quel periodo.

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